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Descrizione

La medicina estetica è una nuova branca medica, sviluppatasi solo in tempi recenti, finalizzata a migliorare il benessere psicofisico della persona, attraverso interventi non invasivi tesi a risolvere un inestetismo estetico, migliorando il benessere psico-fisico delle persone. 

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha recentemente esteso il concetto di salute, definendola come il completo benessere psicofisico della persona, riconoscendo quindi anche l’importanza della medicina estetica per il raggiungimento della piena accettazione del proprio aspetto fisico.

Non solo: questo approccio implica anche un programma di prevenzione e terapia dell’invecchiamento generale e cutaneo e si occupa della correzione degli inestetismi dell’intero organismo.

Generalmente chi accede alla medicina estetica vuole migliorare la sua qualità della vita mantenendo una condizione psico-fisica ottimale negli anni; per questa ragione questa branca della medicina agisce in profondità sulla psicologia dei pazienti.

La medicina estetica finalizza il suo intervento al raggiungimento e al mantenimento della salute intesa – come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – quale “espressione di una condizione di benessere psicologico e fisico e non come assenza di malattia”.

Un po’ di storia

La medicina estetica è una disciplina recente, che nasce a Parigi nel 1973 grazie a J.J. Legrand, medico endocrinologo, come metodica correttiva ausiliaria alla chirurgia estetica, che si proponeva di correggere gli inestetismi del corpo con metodiche “soft”. Negli anni seguenti si diffonde in America Latina e nei Paesi del Mediterraneo, Italia compresa, dove nel 1975 viene fondata la Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) da parte del geriatra di Roma Bartoletti. Nella seconda metà degli anni Ottanta la medicina estetica comincia a delineare meglio i suoi contorni, assumendo il ruolo, oltre che di medicina correttiva, anche di medicina preventiva, che si propone di correggere i comportamenti errati del paziente sia in fatto di abitudini alimentari che di stile di vita. Così facendo, oltre agli inestetismi si possono prevenire anche determinate patologie, come il melanoma o i tumori del colon, insegnando al paziente ad esporsi al sole in modo corretto e a mantenere sane abitudini alimentari. La medicina estetica si pone quindi ad un livello complementare e non alternativo rispetto alla chirurgia estetica, poiché si occupa di prevenzione e successivamente di correzione di piccoli difetti con mezzi non chirurgici, rimandando poi al chirurgo plastico-estetico quelle situazioni risolvibili soltanto con un approccio chirurgico.

L’approccio

La Medicina Estetica si basa sul concetto che l’uomo è sano quando è in armonia con le diverse fasi della vita, con il proprio aspetto fisico e mentale, e con la capacità di partecipare alla vita sociale senza soffrire per il proprio aspetto fisico.

Nella società di oggi è sempre più forte la necessità di sentirsi “bene con sé stessi” a qualsiasi età ed alla medicina viene sempre più richiesto di intervenire per migliorare la qualità, la durata e le aspettative di vita e quindi anche l’aspetto fisico, l’equilibrio e l’armonia complessiva per una ricerca di sicurezza personale.

In questa accezione, la medicina estetica ha un ruolo importante nell’ambito sociale e va inquadrata prima di tutto come una medicina preventiva poiché non si occupa soltanto dell’inestetismo lamentato dal paziente ma, nel sottoporre il paziente ad un approccio e ad una valutazione globale, svolge un’azione di prevenzione che risulta essere molto più utile e produttiva.

Possiamo aggiungere che, seppur ormai ben consolidata, la medicina estetica rappresenta una disciplina che affonda le proprie radici in alcune branche specialistiche della medicina tradizionale ma con una personalità ed un indirizzo del tutto personale e convergente, con lo scopo di venire incontro alle esigenze di un’utenza che invecchiando diventa sempre più attenta e desiderosa di prevenire, correggere e curare i vari inestetismi corporei ed i segni che il tempo inesorabilmente produce nel nostro organismo.

Di cosa si occupa la medicina estetica?

La medicina estetica mette in campo una serie di trattamenti per migliorare l’estetica della persona.

I pazienti che scelgono di sottoporsi a questi trattamenti subiscono cure non invasive, dove spesso l’ingresso in sala non è necessario neppure procedere con un’anestesia. In questo la medicina estetica si distingue dalla chirurgia estetica, che mette in campo approcci molto più invasivi. La medicina estetica agisce con strumenti che hanno generalmente durata temporanea e che prevedono un richiamo dopo un periodo di tempo. Parliamo, ad esempio, della tossina botulinica e i fillers.

Tra le altre metodiche e tecniche utilizzate dal medico estetico, menzioniamo ad esempio la mesoterapia, i capelli artificiali, la scleroterapia. Il tutto viene impiegato per agire su inestetismi come la cellulite, l’adiposità localizzata, l’acne, le rughe, le smagliature, l’irsutismo.

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